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ITALIA, BRUXELLES, BALCANI, PAESI TERZI
IL POKER TARGATO CONFEDES PER POTER CRESCERE ALL’ESTERO RAFFORZANDO IL PRESIDIO DEL MERCATO NAZIONALE

Bruxelles - UE

Confedes ha attivato una propria Sede a Bruxelles, capitale UE, per garantire alle proprie Imprese associate un dialogo continuativo e ininterrotto con le Istituzioni di programmazione e di assegnazione dei fondi strutturali di varia tipologia previsti dai vari piani dell’Unione Europea.

Albania - Balcani

In forza delle partnership instaurate con i più importanti Professionisti nel settore della progettazione e della gestione di tali forme di finanziamento, CONFEDES ha ottenuto le abilitazioni necessarie a operare:

  1. nei Paesi già facenti parte della UE
  2. nei Paesi in regime di pre adesione a partire da quelli dei Balcani Occidentali, per i quali ha attivato una propria Sede centrale in Tirana capitale dell’Albania
  3. e presto otterrà l’autorizzazione a lavorare, per conto e a nome dei propri Associati, nelle Nazioni terze e partners dell’Europa.

LA STORIA DEI DUE NUOVI PARCHI EUROPEI INDUSTRIALI REALIZZATI DA CONFEDES NEL TERRITORIO NAZIONALE ALBANESE AL PIENO SERVIZIO DELLA CRESCITA ITALIANA NELLA COOPERAZIONE CON I MERCATI EMERGENTI

Durazzo, simbolo della speranza del Popolo Albanese che 30 anni fa esatti usciva dalla dittatura per essere adottato dall’Italia, restituisce ora tale speranza alle PMI Italiane mettendo loro a disposizione una grande zona franca già completata e finanziata in pochi mesi con 110 milioni di euro di fondi UE sbloccati dai progetti aziendali attratti da Confedes e Consulmarc con la neonata Società funzionale LIP – Lezha Industrial Park

L’Europa, come Unione istituzionale, va migliorata senza dubbio alcuno, ma per intanto occorre un lavoro che porti alla piena utilizzazione dei fondi a cui le nostre Imprese hanno diritto più di altri in ambito UE.

Confedes, tramite Consulmarc Sviluppo alto Consulente del Parlamento e della Commissione Europea, ha ottenuto un canale di dialogo costante con le Istituzioni bancarie e finanziarie di Bruxelles e di Strasburgo – BEI e BERS – e con le Direzioni che gestiscono ed erogano le risorse di finanza ordinaria, straordinaria e addizionale facenti parte della programmazione pluriennale e annuale dell’Unione.

Le Aziende Italiane possono conseguire incentivi a fondo perduto, o finanziamenti in regime di “private equity”, per attuare dei progetti di crescita all’estero in condizioni di convenienza unica e senza sborsare denaro. Ciò avviene attraverso la riclassificazione, in senso patrimoniale, delle voci contenute nei documenti di bilancio già depositati in Italia dalle Imprese interessate a espandersi nelle Nazioni partners della UE: questo consente di portare in garanzia una quota fino al 20 o al 30% del valore complessivo del nuovo investimento, e per intanto il fondo europeo copre la restante parte versando un capitale a lunga scadenza.

Questo passaggio, decisivo, viene svolto con dovizia e in diretta relazione con i deliberanti bancari UE, dallo studio Consulmarc Sviluppo, con il quale Confedes, in appena 9 mesi e nella favorevole interlocuzione con il Governo di Rama, ha acquisito un Parco industriale da 160.000 metri quadri munito del decreto di Stato di “zona franca” sotto il profilo fiscale doganale, dove convergeranno i progetti aziendali del primo gruppo di investitori di PMI Clienti, beneficiarie dei sostegni del Piano Juncker (ora chiamato “Next Generation EU”) per 110 milioni di euro portati a traguardo dalle delibere istruite appunto da Consulmarc.

Risorse immediate che si sommano alle ampie esenzioni su Iva, dazi e imposte sui profitti, e alla possibilità per le unità insediate di mettersi subito al lavoro in ragione delle autorizzazioni in originario possesso del Parco stesso.

Rrashbull - Durazzo

L’area si estende a Durazzo, nel territorio ex comunale di Rrashbull: qui Confedes ha acquisito – per il tramite della Società funzionale LIP – ampi spazi e lotti muniti di tutte le abilitazioni ministeriali, allacciati e interconnessi, a otto chilometri di distanza dal più grande porto della Nazione e a 20 dall’Aeroporto internazionale “Madre Teresa”, nel cuore di una circostante area dove gli sviluppi autostradali e ferroviari la congiungono a Tirana, Capitale dello Stato, e al resto del Paese.

Un Parco che ha la morfologia di un “Delfino” in slancio verticale in uscita dalle acque della crisi con l’obiettivo di far raggiungere alle PMI, che andranno lì a investire, i più alti traguardi in settori dal biomedicale alla logistica, dalla siderurgia al recupero plastico, dalla promozione sportiva ai materiali per l’edilizia.

Dopo Durazzo, un Parco bis a Lezha, nel Cattolico Nord

LIP - “Lezha Industrial Park”

La Società LIP – sigla che sta per “Lezha Industrial Park” -, messo a segno lo storico risultato di una Zona attrezzata esentasse e integralmente finanziata dalla UE, si appresta ora a conseguire il “bis” nella ugualmente decisiva parte Nord, per la precisione a Lezha, dove con il Governo e la locale Municipalità, sono state portate avanti le procedure culminate nella cessione di una superficie di oltre 200.000 metri quadri per accogliere ulteriori Investitori, alcuni dei quali fin da ora in lista per insediarsi in un contesto che ha il vantaggio della proiezione al Montenegro e al Kosovo e della vicinanza al porto di San Giovanni Medua, scalo che guarda all’Italia adriatica settentrionale.

Con il Ministero delle Finanze d’Albania sono stati nello stesso tempo avviati opportuni negoziati che porteranno a conferire, al nuovo Polo di Lezha così come avvenuto con quello di Durazzo, la qualifica fiscale e amministrativa di “Zona Economica Speciale” oltre al rango di “Investitore strategico” giuridicamente in capo a LIP in quanto Ente di diritto societario albanese.

Fondatori della Societa LIP

Fanno parte della Società LIP, nel ruolo di Soci fondatori: Ivano Tonoli che la presidente, Carlo Corrubolo in qualità di Vice Presidente, Architetto ed ex Ministro dell’Albania Gjon Radovani come CEO e Amministratore delegato e Alessandro Zorgniotti come responsabile Comunicazione, oltre al Dr. Paolo Snidero che continua a onorare l’intera struttura societaria come Consulente e fiduciario Europeo.

La prima Banca ad alto “SOCIAL IMPACT” in Albania: una SGR promossa dalle PMI al servizio delle PMI e dei loro progetti per uno sviluppo economico e lavorativo su basi etiche, formative e di sostenibilità socio-ambientale

Confedes ha concentrato il proprio deciso impegno, oltre che sulla politica industriale e di rappresentanza dei diritti e degli interessi delle PMI, sul legame costante che deve esistere tra economia finanziaria ed economia reale.

Legame da noi realizzato in tre modi: il primo nei rapporti con diversi Istituti di credito destinatari delle domande di finanziamento per le PMI associate; il secondo applicando le procedure finalizzate allo sblocco e alla piena fruizione delle risorse comunitarie europee; e il terzo che forma un “unicum” nel proprio genere, cioè l’avvenuta creazione di una “SGR” dedicata al microcredito e alla finanza etica. 

L’iniziativa di Confedes, su mercati emergenti e prossimi in grado di favorire una crescita effettiva delle Aziende, ha condotto a costituire, con il contributo di Imprenditori massimamente autorevoli e referenziati, una Società SGR di gestione del risparmio, la prima in assoluto in Albania e Balcani, con il nome di “Alba Social Impact”, la quale avrà la competenza e il potere di istituire e di gestire una pluralità di fondi di investimento volti all’erogazione del microcredito in ambiti come la sostenibilità ecologica, i processi della riconversione produttiva e occupazionale, lo sviluppo del turismo e dell’agricoltura sociale, le start up innovative (intese come “software e digital house”) e le pari opportunità di genere per donne e giovani.

Completata quindi con successo e con tempi da record la fase della costituzione della SGR Alba Social Impact, che avrà sede appunto in Tirana, il Partner della Confedes per l’ammissione ai fondi strutturali, la Consulmarc Sviluppo, ha depositato la domanda di accesso alla capitalizzazione che sarà versata dal FEI, Fondo europeo d’investimenti.

Il FEI – grazie alla domanda così formulata e presentata – apporterà un conferimento milionario molto significativo, che permetterà alla nostra SGR di erogare finanziamenti, calcolati con il meccanismo del moltiplicatore sul capitale sociale iniziale, naturalmente a completo vantaggio delle start up e delle nuove PMI italiane che saranno avviate in Albania, fino a 150.000 euro di affidamento unitario nella prima fase, con la possibilità di una crescita successiva di tale soglia erogabile a favore delle Aziende così create.

L’Amministratore delegato della Alba Social Impact SGR è stato nominato nella persona di Vincenzo Morelli, alto Dirigente di Confedes e rinomato Imprenditore nel settore della sicurezza pubblico-privata sussidiaria: a lui si deve il conferimento che ha agevolato la formazione del primo fondo di investimento cha ha permesso la nostra richiesta di successo per la “capitalizzazione moltiplicativa” presso il FEI, Istituzione UE con cui il canale di interlocuzione è privilegiato e costante.

Presidente della Società Alba Impact di Tirana è lo stesso Ivano Tonoli, garante del legame fra economia industriale e mercati finanziari.